Politica d’ultima generazione: Dalla presenza televisiva di Kennedy alla visibilità sul web di Obama
Domenica, Novembre 16th, 2008Il vecchio marketing è quello a cui siamo stati abituati per decenni, mentre il nuovo marketing è quello a cui fa riferimento Seth Godin.
Un esempio su tutti, la campagna elettorale di Barack Obama, e la sua nomina come presidente degli Stati Uniti.
In politica il primo episodio di nuovo marketing, ci venne offerto nel 2006 da John Edwards quando decise di candidarsi alle presidenziali. Nello stesso anno, nella settimana tra Natale e Capodanno, oltre 50.000 persone cliccarono sul suo video di YouTube.
Fu una strategia di marketing di grande impatto a costi praticamente inesistenti.
Il precursore degli spot elettorali in tv
John F. Kennedy fu il primo presidente degli Stati Uniti dalla forte presenza televisiva. I suoi dibattiti politici hanno fatto la storia della televisione americana.
Di Kennedy vengono tutt’oggi ricordati proprio i suoi interventi in tv, cosa che non possiamo dire di Eisenhower, che fu presidente prima di lui.
Dal punto di vista prettamente di marketing, possiamo dire che Kennedy, inaugurò l’epoca della propaganda politica televisiva - strumento che oggi richiede, investimenti da svariati milioni di dollari.
Gli spot elettorali nel nuovo marketing
Sull’esempio di Edwards, dopo poche settimane si aggiunsero Hillary Clinton e lo stesso Obama. Quest’ultmo considerato il miglior marketer dell’ultimo anno, grazie alla presenza ed alla strategia attuata attraverso gli strumenti del web di ultima generazione.
Obama crede molto ad internet e lo dimostra anche con l’ultimo discorso che ha registrato proprio su YouTube.
Il suo portavoce, Jen Psaki ha dichiarato che è soltanto uno dei tanti canali di comunicazione che il neo presidente ha intenzione di utilizzare. Ad esso, si aggiungerà anche un servizio di “domanda & risposta” in modo da dare visibilità ed un volto anche ai membri del governo.
E’ un passaggio importantissimo, grazie alla quale gli utenti di internet non vengono più considerati dei semplici lettori di serie B.
La rete non è comandata, ne tantomeno filtrata ed è una grande rivoluzione, il fatto che un’iniziativa del genere sia stata promossa dal presidente di uno dei paesi più influenti nel mondo.
Alessandro Cosimetti





