Posts Tagged ‘solidarietà’

Donazione sangue: Pirgrizia e paura i nemici della solidarietà

Giovedì, Luglio 24th, 2008

donare-sangue-solidarieta.jpgQualche mese fa, parlai di come mi avvicinai alla donazione di sangue.

I miei genitori (in particolare mia madre) per anni hanno donato il sangue a parenti, amici ma anche a persone non di loro conoscenza che ne avevano urgentemente bisogno.

L’ago nelle vene, è sempre stata un’immagine che mi ha turbato, nonostante non abbia mai avuto problemi nell’eseguire i normali prelievi di routine.

Quando parlavo con mia madre, non riuscivo ad immaginarmi cinque minuti (i tempi per una donazione solitamente sono questi) di continuo con un tubicino collegato al mio braccio.

Mi dicevo sempre: “No, non cela farò mai!”

Allo stesso tempo però mi dispiaceva, perchè nella vita chiunque un giorno potrebbe aver bisogno di un aiuto (non parlo solo di donazione di sangue).

Adesso da circa tre anni sono a tutti gli effetti un donatore.

A quei tempi ancora lavoravo in ufficio e ricordo che decisi di andare ad effetture la mia prima donazione di mercoledì (giornata lavorativa).

Scelsi un giorno in mezzo alla settimana perchè sapevo che mi sarei dovuto assentare in ufficio. Insomma, una volta che lo feci presente al mio responsabile, era come metterlo per iscritto.

Ormai non potevo più tirarmi indietro!

La mattina mi svegliai presto. Doccia e subito in macchina, direzione ospedale.

Quel giorno mi accorsi che negli ultimi anni avevo soltanto perso inutilmente del tempo.

Donare il sangue è un grande gesto di solidarietà. Spesso immagino un mondo senza donatori e mi chiedo cosa potrei fare qualora un giorno ne avessi bisogno in prima persona!

Tra le altre cose, ogni donatore riceve comodamente a casa un chek-up completo totalmente gratuito (un risparmio non di poco conto).

Così facendo, posso anche monitorare i miei valori, cosa assolutamente importante per me, tenendo conto del fatto che seguo uno stile alimentare personalizzato.

Ho voluto scrivere questo post, perchè questa mattina sul quotidiano ho letto che una mancanza di donazioni sono dovute alla pigrizia delle persone.

A questo si aggiunge anche la paura delle siringhe, e quella di contrarre una malattia (cosa alquanto improbabile con i prodotti monouso).

Se anche tu hai questi pregiudizi, cerca di ufficializzare la tua prima donazione. Così facendo, non potrai rimangiarti la parola (passeresti per vigliacco!) esattamente come feci io in passato.

Alessandro Cosimetti

Donare il sangue: Verifica e Solidarietà

Domenica, Maggio 18th, 2008

donare-sangue-verifica-solidarieta.jpgNon ho mai avuto problemi ad effettuare le analisi del sangue, anche se ogni volta che le eseguivo, voltavo sempre la testa dall’altra parte.

Non è mai stata vera e propria paura. Il fatto di vedere riempirsi i flaconcini o l’ago nel braccio, mi procuravano sensazioni strane.

Fortunatamente, nulla che mi proibisse di non sottopormi alle analisi di routine.

Terminato il servizio militare, decisi di curare la mia forma fisica e soprattutto la mia alimentazione. Cominciai a studiare strategie alimentari come ad esempio la Dieta a Zona e la Dieta Metabolica.

D’allora decisi che avrei monitorato i miei progressi non soltanto da un semplice punto di vista estetico, ma anche da quello ematoclinico.

Pensai quindi di donare il sangue in modo da effettuare spesso delle analisi, facendo al tempo stesso, anche un’opera di solidarietà.

Diciamo che all’inizio ci ho pensato un pò, e questo fondamentalmente perchè l’idea di stare dei minuti (solitamente cinque) con l’ago al braccio un poco mi turbava.

Infatti ricordo che a mia madre, che per anni è stata donatrice, spesso facevo domande sui tempi e le modalità dell’operazione.

Poi un mercoledì mattina, mi alzai presto e mi recai al centro donazione vicino a casa. Feci i controlli necessari che solitamente si effettuano per verificare lo stato fisico del donatore.

Entrai nella stanza e notai delle poltroncine, reclinabili e disposte in senso circolare. Altre persone stavano donando il loro sangue, ed io scelsi una poltrona un pò distante dalle altre.

Ricordo che la dottoressa mi chiese se era la prima volta che effettuavo una donazione, come se dal mio sguardo avesse percepito un certo mio timore.

L’ago è un pò più grande di quelli che si utilizzano per le comuni analisi, ma nonostante tutto non sentii assolutamente niente nel momento in cui mi venne somministrato.

La dottoressa rimase accanto a me e ne approfittai per farle delle domande sui tempi e le modalità della donazione, non chè sulle statistiche e le urgenze nel nostro Paese.

Il tempo di una chiacchierata di cinque minuti di orologio, ed avevo già terminato la mia donazione.

Rimasi sdraiato per qualche minuto e poi mi recai a fare colazione.

Da quel giorno, ogni tre mesi mi reco a donare il sangue. In questo modo posso dare un contributo solidale di grande valore e al tempo stesso verificare i miei progressi e gli effetti della mia alimentazione e del mio stile di vita sul mio corpo.

Da anni mi alleno secondo un metodo denominato B.I.I.O. (Breve, Intenso, Infrequente, Organizzato) e questo perchè mi reputo un atleta natural che non fa uso di nessuna sostanza dopante.

Posso essere orgoglioso dei miei risultati sia estetici che ematoclinici e questo perchè ho ben compreso come utilizzare le risorse del mio corpo in maniera strategica e naturale.  

Ho voluto scrivere questo articolo, perchè ho letto che l’Avis ha raggiunto un nuovo primato di iscritti di donatori.

I dati sono stati presentati alla 72^ assemblea associazione volontari che aveva come tema l’autosufficienza di sangue e plasma e le unità di raccolta associativa.

Ed io anni fa ho sconfitto una semplice, ma comune a molti, paura!

Alessandro Cosimetti

Modellare idee straordinarie per solidarietà

Venerdì, Marzo 7th, 2008

modellare-idee-straordinarie-solidarieta.jpgPer dirla alla Seth Godin, le idee straordinarie, sono tutte quelle idee che riescono ad emergere dalla monotonia e dalla banalità più assoluta.

A volte basterebbe davvero poco per essere straordinari!

L’iniziativa di Cecilia Canepa, è un perfetto esempio di quello che potremo definire un’idea straordinaria per solidarietà.

Parliamo di una comunissima cittadina, nonchè mamma, ormai stanca e sconcertata dall’incredibile spreco di cibo che veniva fatto nella mensa della scuola dove andava la figlia.

Valendosi della cosiddetta legge del Buon Samaritano, che permette alle associazioni che operano a fini di solidarietà di recuperare gli alimenti ad altà deperibilità, rimasti invenduti nel circuito della ristorazione (mense aziendali, scolastiche, ecc.) e di distribuirli alle persone bisognose.

I cibi vengono quotidianamente raccolti e sottoposti a rigorosi controlli igenici e di qualità. Una volta accertatosi della commestibilità delle pietanze, quest’ultime vengono immediatamente distribuite (vedi foto) a tutti coloro che non possono permettersi un pasto.

La legge del Buon Samaritano ha un suo precedessore, in America approvato nel 1996, sotto l’amministrazione di Clinton.

Quindi modellare ciò che funziona e scovare nuove idee straordinarie anche per aiutare chi è meno fortunato di noi!

Alessandro Cosimetti

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