Posts Tagged ‘trading online’

Cambiare per il meglio: Kaizen Finanziario

Domenica, Dicembre 30th, 2007

kaizen-finanziario.jpgKaizen è un termine giapponese formato dalle due parole Kai (cambiamenti) e Zen (meglio).

E’ quello che proprio in Giappone viene considerato il Sistema dei Suggerimenti dove ogni dipendente di un’azienda propone la propria idea, offre spunti e suggeriementi, al fine di apportare varie migliorie alla produttività della stessa società dove presta servizio.

Praticamente l’esatto opposto che la stragrande maggioranza delle aziende italiane fanno.

Il concetto ha di base, proprio il fatto di limitare i sprechi. Altro aspetto assolutamente non riconducibile neanche al nostro sistema politico.

In campo economico, venne adottato per la prima volta dalla Toyota, per poi divenire successivamente di uso anche in altre raltà commerciali.

In pratica è obiettivo del Kaizen, quello di ridurre tutto ciò che non suscita nessun interesse da parte del consumatore.

Kaizen è anche il termine che ha adottato Federico Pacilli (direttore di Smaart Investor TV), nella realizzazione di un perfetto programma finanziario capace di prendere un qualsiasi neofilo in materia e di condurlo verso una maggiore comprensione e capacità di utilizzo delle “leve finanziarie”.

Ho avuto il piacere e l’onore di verificarne personalmente i contenuti e non posso fare a meno di commentarne (in base alla mia esperienza) le riconosciute qualità:

Negli ultimi anni ho seguito vari corsi, tra cui quelli relativi agli investimenti immobiliari, azionari ed il web marketing.

Per parteciparvi sono andato anche oltre la mia città di residenza ed ho investito somme di denaro non indifferenti.

Reputo ogni centesimo utilizzato per questi eventi dei soldi ben spesi.

Molte volte però dopo interi weekend passati dentro sale ad osservare grafici, slide, ad ascoltare concetti complessi, certe informazioni per forza di cose si perdono per strada. E’ umano!

Proprio per questo motivo, recentemente ho cominciato a visionare ed apprezzare i video tutorial che altro non sono che dei corsi visibili direttamente sul tuo pc.

Il vantaggio che hanno quest’ultimi sui classici videocorsi è che l’autore nel tempo ne arricchisce i contenuti, mantendendo un contatto diretto con lo studente.

In questa maniera, si ha modo di ricevere nuove e sempre più aggiornate risorse per future strategie d’investimento. Il Kaizen Finanziario di Federico Pacilli ne è un perfetto esempio!

E’ un percorso completo di finanza, capace di guidare passo dopo passo, concetto dopo concetto anche chi fino ad oggi non si è mai addentrato in materia. Ne apprezzo questo aspetto e il fatto di presentare determinate tematiche in un perfetto ordine e tempismo.

Non puoi comprendere determinati concetti, ne tanto meno capirne l’utilizzo se prima non assumi l’atteggiamento mentale appropriato!

Ne tanto meno puoi sperare di divenire un investitore di successo se la tua psicologia sul denaro è rimasta “incagliata” al concetto che il fare soldi sia soltanto per disonesti o per chi sia già ricco di suo!

Ti sarà difficile, se non addirittura impossibile, crearti delle attività se ancora fai confusione tra quest’ultime e le passività!

Ed ancora, se tu stesso non hai ben chiaro quale percorso intraprendano i tuoi soldi, chi altro potrebbe saperlo?

Mi sono reso conto che molte persone uscendo dalle aule subito dopo un corso, hanno tanta motivazione e un’incredibile voglia di conquistare il mondo. Purtroppo però già nelle ore successive, non appena si riconfrontano con la realtà, si sentono immancabilmente persi e confusi.Improvvisamente non sanno neanche da dove cominciare.Nel tempo ho capito che tutto ciò capita quando viene a mancare un mentore, ovvero una guida che ti sappia venire incontro, che ti possa tendere la mano e che sia capace anche di “tirarti le orecchie” qualora rimanessi troppo tempo con le mani in mano!E’ ciò di cui ognuno di noi ha bisongo ma che ancora pochi sanno offrire!

Quindi, il mio consiglio, è proprio quello di non lasciarti sfuggire il tuo mentore!”

Alessandro Cosimetti

Opzioni: dalla Borsa e gli Immobili allo Sport

Mercoledì, Novembre 21st, 2007

contratto_progetto.jpgLe opzioni, sono dei contratti tra il venditore e l’acquirente, per la vendita di un bene. A priori viene stabilito il prezzo e la validità temporale del contratto, versando semplicemente un premio (il valore dell’opzione) .

Un’applicazione pratica di questo concetto è la Borsa. Le opzioni danno il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare un numero di azioni di un determinato titolo, entro una data prestabilita tra le controparti.

L’acquirente avrà possibilità di far valere il suo diritto di acquisto e quindi risparmiando ad esempio comprando delle azioni che nel frattempo si sono valutate e avendo l’opportunità di rivenderle sul mercato nell’immediato con il nuovo valore raggiunto. Oppure rivendendo a terzi la stessa opzione ancora prima della sua scadenza.

Un esempio di compatibilità lo è il compromesso su di un immobile. Stipulo con il costruttore un contratto (opzione) dove mi impegnerò sotto pagamento di un premio (caparra) ad acquistare l’immobile ad un prezzo prestabilito in attesa della sua costruzione. Il tutto entro un certo numero di mesi.

Ciò non mi vincola nel rivendermi il compromesso qualora l’immobile stesso nel tempo si “apprezzasse” di valore, guadagnando appunto sulla differenza dei due prezzi di mercato.

Il non esercitare e il non vendere l’opzione comporterà soltanto la perdita del premio versato.

Ho letto recentemente un esempio di opzione applicato sui ticket degli eventi sportivi da una società ormai operativa da tre anni. La Yoonew.com.

In pratica gli sportivi hanno la possibilità di poter opzionare il biglietto di una determinata partita ad un certo prezzo, qualora la propria squadra accedesse ai play-off.

Essendo un evento non sicuro e quindi incerto i prezzi che vengono pattuiti solitamente sono pari quasi ad 1/4 del valore di mercato.

Anche in questo caso se la propria squadra accedesse alla fase successiva potranno acquistare dei biglietti a prezzi stracciati e senza il timore di non reperirgli nei botteghini.

Naturalmente c’è il rovescio della medaglia anche in questo caso. Qualora la squadra non dovesse superare il turno, l’acquirente che ha opzionato il biglietto si troverà a perdere la sua caparra (premio versato).

Alessandro Cosimetti

Trading on line, Azioni e Opzioni

Martedì, Settembre 11th, 2007

Le mie passioni per le attività sul web, nascono dal desiderio di lavorare indipendentemente dalla mia presenza in un determinato luogo e da ogni vincolo temporale.

Sensazioni come lo svegliarsi con tranquillità ed accendere il proprio computer, mentre il caffè sta uscendo, oppure crearsi una fonte di guadagno con l’e-commerce e mettere il proprio negozio dentro una borsa per portarselo in vacanza, sono aspetti tipici di chi vive tramite questo strumento.

Questo è lavorare sul web, e questa per me è libertà!

Una delle prime attività che conobbi sul web, fu proprio il trading. Avevo soltanto una vaga idea di che cosa significasse investire in Borsa.

Nella mia più totale ignoranza tenevo questo mondo a debita distanza, perchè lo consideravo totalmente fuori dalla mia portata, non adatto alle mie capacità e conoscenze (in effetti non ne sapevo nulla!).

Anni fa, conobbi un ragazzo con cui strinsi una solida amicizia. Lavorava come ottico nel suo negozio, ma nel tempo libero investiva in Borsa, comodamente da casa.

Non ho mai voluto fargli domande a riguardo, proprio perchè come ho spiegato prima, ne stavo lontano da questo metodo di guadagno, però sapevo che tanti suoi clienti facoltosi, molto spesso si rivolgevano a lui per effettuare investimenti di qusto tipo e quindi presumo che ottenesse ottimi risultati, visto anche il tenore di vita che aveva.

L’idea di lavorare da casa o comunque in totale libertà mi portò dopo qualche anno ad acquistare dei videocorsi.

Sono sempre stato scettico, su chi ama spesso definirsi ”esperto del settore”, ma la presentazione del prodotto, il modo con cui venne creata la pagina web e soprattutto la garanzia “soddisfatto o rimborsato” mi convinsero ad acquistarlo.

Rimasi soddisfatto da questo prodotto che parlava appunto di come guadagnare soldi con la Borsa, ma la cosa che più mi colpì fu il metodo insegnato, perchè è rivolto esclusivamente a chi vuole investire senza starsene tutta la giornata davanti al pc.

In Borsa si definisce intra-day il metodo di investimento di chi vive tutta la giornata cercando di interpretare ogni più piccola oscillazione del titolo. Insomma per me che del web, volevo fare un mezzo per raggiungere la mia libertà economica, ma anche mentale, non sarebbe stato appropriato un tipo di investimento del genere. Volevo fare lavorare i soldi per me e non esattamente il contrario.

Che me ne faccio di tanti soldi, se poi non ho neanche il tempo materiale per spenderli? 

Cominciai ad esercitarmi con le simulazioni, dovevo mettere in pratica ciò che avevo appreso e quindi non potevo rischiare utilizzando subito soldi veri. La cosa più sorprendente era di come riuscivo ad interpretare un titolo, ad usare terminologie che prima non mi sarei mai sognato di pronunciare. Davvero incredibile!

Investire in Borsa è affascinante e quindi decisi di approfondire la materia, partecipando a corsi impartiti da vari istituti bancari, gli stessi che offrono la possibilità di aprirsi un conto e cominciare ad investire nel reale.

Beh, sai cosa ti dico? Quelle giornate venivano usate dai docenti per spiegare con tanti paroloni farciti da numeri e grafici, ciò che il corso in soli due dvd era riuscito ad insegnarmi.

Non segui più questi corsi, perchè capii che il loro obiettivo primario era quello di presentarti la loro nuova piattaforma on line. Partecipai dopo qualche mese ad un corso sulle opzioni organizzato dalla stessa azienda con la quale qualche mese prima avevo studiato metodi di guadagno con gli immobili.

Nel post, ho inserito la locandina del celebre film “Una poltrona per due” proprio perchè la sceneggiatura è ambientata nel mondo dell’alta finanza americana e del trading.

Durante il corso venne proiettata una scena del film e non fu certo una casualità la scelta della pellicola da parte dei docenti. Le opzioni, sono un derivato delle azioni di Borsa. Sono quello che in termine finanziario vengono definite come “leve”.

Archimede diceva: “Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo”. 

Le opzioni hanno questo grande potere. Infatti ci permettono di investire capitali più piccoli rispetto alle azioni, con margini di guadagno più ampi e questo perchè ci offrono la possibilità di combinare due o più strategie tra di loro in modo da guadagnare in molteplici situazioni.

Possiamo investire infatti non solo usando una strategia rialzista o ribassista, ma anche scommettendo ad esempio, sul posizionamento del titolo entro un certo range di valori.

Per darti una breve definizione di opzione, posso dirti che sono dei contratti, tra due parti, il venditore e l’acquirente, che ha per oggetto il diritto (e quindi non l’obbligo) dietro il pagamento di un premio, di comprare (o vendere) entro una data scadenza, al prezzo prefissato, un bene (in questo caso un’azione).

Anche il compromesso di una casa, se ci pensi bene, è un opzione. Faccio con il costruttore un contratto in cui ottengo il diritto (ma non l’obbligo) di acquistare una casa, ad un certo valore stabilito in trattativa, entro una certa data.

Se, entro la scadenza, trovo una terza persona, disposta ad acquistare il mio contratto (compromesso) ad un prezzo chiaramente superiore al valore con cui potrei io stesso comprarla, il mio guadagno diverrebbe appunto la differenza dei due prezzi. Il mio unico “nemico” in questione sarebbe il tempo.

Se non riesco a rivendere la mia opzione, entro la scadenza, potrei o perdere la caparra (premio) versata o in alternativa per evitare appunto questa perdita, subirne l’esercizio e quindi comprare l’immobile (o titoli azionari). 

Tornando agli investimenti in Borsa, sia che possano essere con le azioni o con le opzioni, la cosa più importante da sapere, è quella di avere una valida strategia di ingresso, ossia sapere del perchè sto acquistando un dato titolo, ad un certo prezzo in una determinata fase del mercato.

Nel tempo capii di quanto fosse importante questo aspetto, ma ancora di più di come sia fondamentale avere una strategia di uscita, ovvero sapere a priori quando uscire, rivendere ciò che ho acquistato e pertanto aggiustare il tiro su una strategia non sviluppatasi come previsto. 

La formazione è importante in ogni settore, proprio per evitare spiacevoli sorprese.

Nella Borsa, questo aspetto assume un ruolo particolarmente importante e vitale.

Ogni volta che discuto con altre persone su questo tipo di investimenti, rimango sempre sorpreso di come molti di loro se ne facciano una cattiva idea soltanto per “sentito dire” e non certo per propria esperienza.

Magari hanno avuto l’amico (è il mio caso) che ha acquistato i titoli della propria squadra di calcio, con la convinzione (e la speranza) che bastino soltanto cuore, passione e “fede” per poter diventare ricchi con la Borsa.

No, in questo caso per vivere di trading abbiamo bisogno di ben altro! 

Alessandro Cosimetti

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