Il principio di contrasto dentro la sauna
Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008Quando valutiamo una situazione, un servizio o una persona dipendentemente dal contesto in cui viene analizzata, stiamo applicando il principio di contrasto.
Ad esempio se durante una festa, conversiamo con una ragazza carina e successivamente con un’altra molto più bella, molto probabilmente la prima ci apparirà brutta e non più graziosa come all’inizio.
Questo è quello che avviene a chi innalza i propri standard qualitativi, un po’ come il ricco che all’improvviso si trova senza un soldo. Per lui vivere nella nuova condizione, sarà molto più difficile rispetto al povero che non è mai stato ricco.
L’idea di scrivere un articolo sul principio di contrasto, mi è venuta questa mattina, mentre me ne stavo dentro la sauna della palestra a cui sono iscritto.
Devi sapere che questo centro sportivo, è un grosso club con all’interno il bar ristorante, la sala pesi, quella per il rowing, lo spinning, arti marziali, salsa e tango, aerobica, solarium, ecc.
Utilizzo la sauna soltanto nei giorni di recupero dall’intenso lavoro con i pesi, proprio come questa mattina, quando mi è venuto in mente di postare l’articolo sul blog.
Devi sapere che la condizione migliore per eseguire una corretta sauna, è una temperatura intorno agli 80° con il 65-70% di umidità.
La cosa diviene difficoltosa quando una volta giunti davanti al suo ingresso, ci accorgiamo che il termostato è spento, la porta è aperta e la temperatura sotto i 20°.
A quel punto non mi è restato che azionarla e per “ammazzare il tempo” sono uscito a farmi due passi, ho conversato con un amico al bar della palestra, successivamente mi sono fatto una pre-doccia in attesa che le “condizioni climatiche” migliorassero.
Aggiungiamo anche il fatto che il secchiello dell’acqua con cui si bagnano le pietre, è senza manico e completamente in metallo. Capisci tu stesso, che dopo pochi minuti il recipiente è completamente rovente e se non si utilizzano dei fazzoletti come presine, rischiamo di ustionarci una mano.
Il principio di contrasto in questo caso è palese. Vedi, se mi fossi trovato in una modesta palestra, non ci avrei fatto caso, mentre in questo caso, la mia valutazione è totalmente differente.
Nel centro sportivo dove vado, questa situazione appare assolutamente come una grande disorganizzazione, perché stiamo parlando di un fitness club di alto livello, pubblicizzato anche sui giornali, con un costo di abbonamento nettamente superiore a quello di una palestra qualsiasi.
Ad esempio quando ceni in una semplice trattoria, sei più transigente, mentre se ricevi un pessimo servizio in un ristorante di lusso, sei più propenso ad alzarti e lamentarti con il responsabile di sala.
Anche in questo caso, la tua valutazione è decretata dal principio di contrasto.
Alessandro Cosimetti





