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I servizi di consulenza. Quando farne uso?
I servizi di consulenza non sempre vengono compresi. Il prezzo è l’ostacolo più grosso da superare. E’ importante saper gestire le proprie risorse finanziarie, ma attraverso un esempio, vorrei per farti comprendere una cosa.
Le persone che si rivolgono a un medico, lo fanno perché vogliono farsi visitare e quindi ricevere un servizio di consulenza sanitaria.
A questo punto il paziente può fare due cose: farsi visitare (pagare) oppure farne a meno (risparmiare).
In realtà, ci sarebbe anche una terza possibilità, ovvero quella di iscriversi alla facoltà di medicina, laurearsi, fare dei corsi di specializzazione, affiancamenti, stage, master, insomma acquisire competenze che al momento non fanno parte del nostro bagaglio culturale.
Insomma, quello che voglio dirti, è che i servizi di consulenza ci offrono la possibilità di accedere a delle informazioni in maniera più celere e diretta.
Tornando allo specifico caso della visita medica, i pazienti che si rivolgono a un specialista hanno bisogno di risolvere una problematica nel più breve tempo possibile.
Spesso rinunciare a un servizio di consulenza comporta: peggioramento della situazione, maggiori costi in futuro, un calo dei rendimenti.
Viviamo in un’epoca in cui dobbiamo centellinare il nostro tempo a tal punto da non pregiudicare le altre nostre attività primarie (salute nel caso dell’esempio del medico).
Spesso quando mi trovo a dover affrontare un problema sapendo che la soluzione non è alla mia portata o richiede troppo tempo per ottenerla, mi avvalgo di aiuti esterni.
In questo caso faccio sempre un ragionamento e mi chiedo se il prezzo del servizio di consulenza rientri nei seguenti parametri: beneficio riscontrato, tempo risparmiato, competenze a me necessarie.
Come hai potuto notare, il prezzo non l’ho neanche menzionato!
Alessandro Cosimetti
Il principio di contrasto dentro la sauna
Quando valutiamo una situazione, un servizio o una persona dipendentemente dal contesto in cui viene analizzata, stiamo applicando il principio di contrasto.
Ad esempio se durante una festa, conversiamo con una ragazza carina e successivamente con un’altra molto più bella, molto probabilmente la prima ci apparirà brutta e non più graziosa come all’inizio.
Questo è quello che avviene a chi innalza i propri standard qualitativi, un po’ come il ricco che all’improvviso si trova senza un soldo. Per lui vivere nella nuova condizione, sarà molto più difficile rispetto al povero che non è mai stato ricco.
L’idea di scrivere un articolo sul principio di contrasto, mi è venuta questa mattina, mentre me ne stavo dentro la sauna della palestra a cui sono iscritto.
Devi sapere che questo centro sportivo, è un grosso club con all’interno il bar ristorante, la sala pesi, quella per il rowing, lo spinning, arti marziali, salsa e tango, aerobica, solarium, ecc.
Utilizzo la sauna soltanto nei giorni di recupero dall’intenso lavoro con i pesi, proprio come questa mattina, quando mi è venuto in mente di postare l’articolo sul blog.
Devi sapere che la condizione migliore per eseguire una corretta sauna, è una temperatura intorno agli 80° con il 65-70% di umidità.
La cosa diviene difficoltosa quando una volta giunti davanti al suo ingresso, ci accorgiamo che il termostato è spento, la porta è aperta e la temperatura sotto i 20°.
A quel punto non mi è restato che azionarla e per “ammazzare il tempo” sono uscito a farmi due passi, ho conversato con un amico al bar della palestra, successivamente mi sono fatto una pre-doccia in attesa che le “condizioni climatiche” migliorassero.
Aggiungiamo anche il fatto che il secchiello dell’acqua con cui si bagnano le pietre, è senza manico e completamente in metallo. Capisci tu stesso, che dopo pochi minuti il recipiente è completamente rovente e se non si utilizzano dei fazzoletti come presine, rischiamo di ustionarci una mano.
Il principio di contrasto in questo caso è palese. Vedi, se mi fossi trovato in una modesta palestra, non ci avrei fatto caso, mentre in questo caso, la mia valutazione è totalmente differente.
Nel centro sportivo dove vado, questa situazione appare assolutamente come una grande disorganizzazione, perché stiamo parlando di un fitness club di alto livello, pubblicizzato anche sui giornali, con un costo di abbonamento nettamente superiore a quello di una palestra qualsiasi.
Ad esempio quando ceni in una semplice trattoria, sei più transigente, mentre se ricevi un pessimo servizio in un ristorante di lusso, sei più propenso ad alzarti e lamentarti con il responsabile di sala.
Anche in questo caso, la tua valutazione è decretata dal principio di contrasto.
Alessandro Cosimetti
La ricerca dei prodotti tra benefici e prezzi
Per molti la ricerca di prodotti sul web, è costellata dai dubbi sui prezzi e sui benefici che potrebbero riscontrare subito dopo l’acquisto.
Spesso si focalizzano soltanto sul valore economico del prodotto, senza tenere conto dei probabili benefici racchiusi in esso.
Le maggiori obiezioni sono sempre concentrate sul prezzo finale, del tipo: «L’ebook costa troppo, il corso è troppo caro, il prezzo del videocorso è davvero eccessivo, ecc.»
Molte volte tutto ciò è dovuto all’incapacità di percepire il reale beneficio del prodotto.
Ad esempio quando parlo di ebook, molti mi dicono che in fondo stanno acquistando semplicemente un file in pdf, oppure che un videocorso in realtà è soltanto un cd in plexiglass.
In questi casi, faccio sempre degli esempi, proprio come mi è accaduto tempo fa con un amico quando gli feci una domanda in merito alla questione.
«Secondo te quanto potrebbe costare un quadro di Van Gogh?» e lui «Ma, non so, sicuramente un mucchio di soldi».
«Appunto» gli dissi, e poi «Presumo quindi che in quel caso, chiunque si aggiudicasse un quadro del genere ad un’asta, non acquisterebbe semplicemente una tela con qualche pennellata colorata…!»
Proprio ieri ho visionato nuovamente un videocorso di otto ore, sul posizionamento sul web che mi era costato oltre 300 euro. Ad oggi benedico ogni singolo euro investito per questo acquisto.
Del resto anche il primo album originale dei Beatles non è semplicemente un disco in venile.
Alessandro Cosimetti


