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Imparare a scrivere nell’era di internet

Martedì, Dicembre 9th, 2008

In un mio precedente post, illustravo una delle più efficaci tecniche per imparare a scrivere: la lettura.

Ebbene si, se si vuol imparare a scrivere in maniera corretta la prima cosa da fare è apprendere da chi è più bravo di noi nel farlo, osservando (leggendo) i suoi lavori (scritti).

Chiaramente non è detto che una buona conoscenza della grammatica italiana sia sufficiente per scrivere in maniera coinvolgente, anzi nel web ci sono tanti blog scritti non proprio in maniera corretta ma che sanno persuadere e catturare l’attenzione del lettore.

La scrittura persuasiva, non è fatta soltanto di grammatica e sul web rispetto alla scrittura tradizionale su carta, la cosa è più complicata di quel che si potrebbe pensare.

Su internet bisogna attirare immediatamente l’attenzione del lettore, altrimenti rischiamo di perderlo con un semplice clic del mouse.

Per imparare a scrivere, la migliore cosa sarebbe iscriversi e seguire un corso professionale, ma in alternativa possiamo inizialmente, leggere dei libri che sappiano far chiarezza nella nostra testa.

Se non hai una vaga idea di che cosa sia la scrittura sul web o se vuoi comunque imparare delle tecniche di scrittura è meglio che tu abbia una minima conoscenza sul come lavora il nostro cervello, come stimolarne la creatività, come applicare i processi neurologici del tuo lettore, organizzare la struttura ed altro ancora.

Imparare a scrivere, non significa fare delle “acrobazie linguistiche” ma semplicemente esporre nel modo più chiaro possibile le nostre idee. I “colpi ad effetto” non fanno altro che allontanare i nostri potenziali lettori.

Uno dei tanti testi in materia, che ho letto ed apprezzato molto, è “Business Writing” di Alessandro Lucchini un pratico manuale per imparare a scrivere con creatività ed efficacia nell’era di internet.

Alessandro Cosimetti

Politica d’ultima generazione: Dalla presenza televisiva di Kennedy alla visibilità sul web di Obama

Domenica, Novembre 16th, 2008

Il vecchio marketing è quello a cui siamo stati abituati per decenni, mentre il nuovo marketing è quello a cui fa riferimento Seth Godin.

Un esempio su tutti, la campagna elettorale di Barack Obama, e la sua nomina come presidente degli Stati Uniti.

In politica il primo episodio di nuovo marketing, ci venne offerto nel 2006 da John Edwards quando decise di candidarsi alle presidenziali. Nello stesso anno, nella settimana tra Natale e Capodanno, oltre 50.000 persone cliccarono sul suo video di YouTube.

Fu una strategia di marketing di grande impatto a costi praticamente inesistenti.

Il precursore degli spot elettorali in tv

John F. Kennedy fu il primo presidente degli Stati Uniti dalla forte presenza televisiva. I suoi dibattiti politici hanno fatto la storia della televisione americana.

Di Kennedy vengono tutt’oggi ricordati proprio i suoi interventi in tv, cosa che non possiamo dire di Eisenhower, che fu presidente prima di lui.

Dal punto di vista prettamente di marketing, possiamo dire che Kennedy, inaugurò l’epoca della propaganda politica televisiva - strumento che oggi richiede, investimenti da svariati milioni di dollari.

Gli spot elettorali nel nuovo marketing

Sull’esempio di Edwards, dopo poche settimane si aggiunsero Hillary Clinton e lo stesso Obama. Quest’ultmo considerato il miglior marketer dell’ultimo anno, grazie alla presenza ed alla strategia attuata attraverso gli strumenti del web di ultima generazione.

Obama crede molto ad internet e lo dimostra anche con l’ultimo discorso che ha registrato proprio su YouTube.

Il suo portavoce, Jen Psaki ha dichiarato che è soltanto uno dei tanti canali di comunicazione che il neo presidente ha intenzione di utilizzare. Ad esso, si aggiungerà anche un servizio di “domanda & risposta” in modo da dare visibilità ed un volto anche ai membri del governo.

E’ un passaggio importantissimo, grazie alla quale gli utenti di internet non vengono più considerati dei semplici lettori di serie B.

La rete non è comandata, ne tantomeno filtrata ed è una grande rivoluzione, il fatto che un’iniziativa del genere sia stata promossa dal presidente di uno dei paesi più influenti nel mondo.

Alessandro Cosimetti

Su Google, la casa del Gladiatore

Mercoledì, Novembre 12th, 2008

Nuove iniziative per rivalutare una città e per aumentare l’interesse per le sue bellezze artistiche ed architettoniche.

Questo, è quello che mi piace vedere sul web ed è esattamente ciò che ha fatto Google, con la riproduzione di Roma Antica in 3D.

E’ veramente affascinante ripercorrere, seppur virtualmente, le strade della città eterna, rivedere il Colosseo nella sua integrità. Dal Foro di Cesare all’Arco di Settimio Severo. Dalla tribuna Rostra alla Basilica Julia.

Per un romano come me, è una grande emozione rivedere mediante la tecnologia di ultima generazione, gli stessi luoghi che da anni mi accompagnano nei miei spostamenti quotidiani.

Un lavoro che sicuramente aumenterà l’interesse per la città di Roma, da parte dei milioni di turisti sparsi nel mondo.

Ricordo ancora, quando uscì il film “Il Gladiatore”. Con l’avvento della pellicola, che ebbe come protagonista Russel Crowe, nella capitale ci fu un incredibile aumento dei turisti. Insomma una vera e propria mania.

Ora possiamo vedere dove abitava il generale Maximo prima di divenire Gladiatore.

Alessandro Cosimetti

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