Vincitori nella vita: Domare il dolore e la sofferenza
Qualche giorno fa, parlando con mio fratello, sono venuto a conoscenza della storia di Johnny Goldberg l’inventore del programma Spinning.
Dimenticavo, mio fratello è istruttore della Federazione Italiana (F.I.S.P.I.N.) nonchè ciclista agonista (mountain bike).
Insomma, si parlava di programmi di allenamento in bike all’aria aperta, e in palestra mediante cyclette.
Abbiamo anche comparato il trend della frequenza cardiaca con il metodo H.I.I.T. (quello che solitamente utilizzo io per rassodare il fisico).
Goldberg arrivò in California appena ventenne dal nord di Johannesburg, in Sud Africa.
La sua storia mi ha colpito innanzi tutto per l’impresa che decise di compiere. Partecipare alla Race Across America (RAAM) quella che viene definita come la più lunga e faticosa corsa di resistenza al mondo.
Per una trentina di giorni i ciclisti avrebbero attraversato la California, l’Arizona, il Nuovo Messico, il Texas, l’Oklahoma, il Kansas, il Missouri, l’Indiana, l’Ohio, la Virginia dell’Ovest, il Maryland, la Pensilvania ed il New Jersey, finendo al New York’s Battery Park.
Ben 5000 chilometri, da eseguire in ogni circostanza meteorologica e su ogni tipo di sterrato.
Come dice Goldberg, questo tipo di impresa ti insegna a riconoscere e a domare il dolore, ad essere persistenti e tenaci.
La prima alla quale partecipò non andò molto bene, in quanto si ritirò ancor prima di terminare il tragitto. Ci volle più di anno per recuperare totalmente da quell’immensa fatica.
Per la seconda (1998) si preparò diversamente. Si abituò a dormire non più d tre ore a mattina, arrivando a pedalare anche per 35 ore consecutive (un poco mi ricorda mio fratello nella 24 ore di Roma).
La squadra che lo accompagnò in questa nuova impresa, era costituita da due maestri di yoga ed un medico agopunturista. Da sempre grande appassionato di filosofia e religioni orientali, portò con sè dei nastri, da ascoltare durante la corsa.
Per l’occasione, imparò anche un Mantra Indù.
Quello di cui aveva bisogno durante la competizione era di allontanare dalla sua mente la sensazione di dolore e di sofferenza.
Al di là del posizionamento finale, come dice Goldberg: “L’importante, non è arrivare primi o ultimi, ma ARRIVARE!“ inoltre: “Dare il MEGLIO di noi stessi…dare sempre il MASSIMO“
Chi affronta la RAAM è di per se un vincitore, del resto proprio come tutti coloro che ogni giorno scelgono di mettersi in gioco.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
uno dei blogger più famosi del mondo!

